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Poi via, in direzione di Los Angeles. Il traffico sulla Hgw è sostenuto e spericolato, per chi non è abituato a quattro o cinque corsie. Pochi segnalano il cambio di corsia e comunque “stare a destra” non è una regola rispettata e forse neppure esiste in California. La distanza di sicurezza non ha un’unica misura, ma in compenso il traffico ha una velocità  costante e non troppo oltre il limite delle 50 miglia (80 km/h). Un paio di incidenti stradali, sempre sulla corsia a sinistra, creano dei lunghi rallentamenti.

InsenaturaLa nostra meta è Laguna Beach. Di nuovo nell’Orange County. Usciamo dalla Hgw un po’ all’interno (è’ l’unica volta che paghiamo un pedaggio), in un splendido paesaggio di colline verdi e fiori. E’ tutto ordinato e pulito.
Precipitiamo a mare vicino al Montagne Resort. Sembra molto lussuoso, però non hanno più neppure una stanza. Il posto è enorme. Ci accoglie, invece, un hotel della Best Western, poco distante, con un grazioso giardinetto con la solita piscina a forma di fagiolo. Gli ombrelloni hanno la tipica forma tropicale  del fungo fatto con le foglie di banano, ma di plastica. D’altra parte erano di plastica anche i bicchieri del cerimonioso Resort in cui abbiamo pranzato.

SpiaggiaIl cielo è terso e i colori sono splendenti. Faccio una breve passeggiata lungo la spiaggia e finalmente metto i piedi nel Pacifico. Poi, il tempo cambia repentinamente e, quando tramonta il sole, il vento è molto fresco. Il cielo è rimasto coperto di una spessa coltre di nubi fino al mattino. Di sera i turisti sciamano verso down town. Un autobus carrozzato come un vecchio tram di legno fa la spola lungo tutta la costa. Finto ma divertente, e soprattutto gli autisti sono gentili, abituati a bambini e terza età.

Cena da Romeo: cucina italiana di ottimo livello (siamo anche affamati). Niente a che fare con quello di San Diego. Tutto buonissimo, anche il tiramisu. C’è un festival, con una fiera dell’arte. La località infatti è piena di gallerie d’arte e d’artigianato, con lavori  bruttini, ma l’idea è bella.

L’Orange County meriterebbe una settimana di soggiorno, ma possiamo fare una sola tappa e Laguna Beach ha un nome abbastanza esotico per una località turistica. La costa è rocciosa ma non alta, con spiagge di sabbia. La baia è circondata da ville e alberghi schierati sulle colline che la circondano. Un’oasi di serenità turistica. Il verde è irrigato e curato da operosi giardinieri messicani. Angoli appartati e panoramici per fumatori. Sembra tutto finto, tranne il sole che quando picchia t’illumina veramente.